Ci siamo liberamente ispirati al film “Terminator 3” dove un hunter killer motorizzato da tre turbine viene rappresentato tramite effetti speciali e computer grafica. Nella realtà non è mai esistito, nemmeno come simulacro per il film.

Con un impegno che ha richiesto anni di studio siamo riusciti prima a sviluppare una semplice piattaforma per testare l’effettiva possibilità di controllare un tricottero a ventole intubate. Schede di controllo all’epoca (2007) non esistevano, se non qualche prototipo artigianale che faceva largo uso di componenti canibalizzati dalle NintendoWii. Abbiamo sviluppato un sistema con tre giroscopi ad un asse disposti ognuno su un piano X, Y, Z di cui avrebbe poi dovuto controllarne l’orientamento.

Convinti che la strada fosse percorribile abbiamo sviluppato un telaio in fibra di carbonio che potesse supportare il peso della componentistica e resistere alle torsioni dovute all’accelerazione dei motori. Qualsiasi tricottero o quadricottero infatti deve essere dotato di un telaio assolutamente rigido per permettere all’elettronica di controllo di rilevare misurazioni precise senza essere disturbata da vibrazioni o oscillazioni elastiche.

Nel 2013 grazie all’acquisizione del nostro pantografo 3D abbiamo avuto la possibilità di realizzare tutti i pezzi necessari al completamento del primo modello funzionale. Il risultato è stato sorprendente:

 

 

La soddisfazione più grande è arrivata quando siamo stati contattati dal direttore degli effetti speciali del film, P. Rubin che tra qualche blando complimento e qualche risentimento per aver utilizzato il suo materiale protetto da copyright ci ha spronato a continuare il lavoro ringraziandoci per aver portato la sua creazione nella realtà.

Oggi il lavoro continua. Grazie a SolidWorks infatti, stiamo riprogettando completamente la struttura interna ed esterna del drone. Siamo in grado di disegnare superfici complesse che prima con il solo AutoCAD non era possibile e siamo anche in grado di inviare direttamente i dati CAM alla fresa per poter ricavare gli stampi per la laminazione del carbonio. Possiamo calcolare in anticipo i pesi dei vari componenti e gli sforzi sulle parti critiche che andrebbero irrobustite. Possiamo anche valutare lo spazio interno e decidere che componenti acquistare prima di avere tutto il materiale a disposizione.

Il passo successivo sarà di dotare il drone di una centralina di controllo in grado di sfruttare le potenzialità date dai tre rotori mobili. Un vero e proprio VTOL quindi con la stabilità di un tricottero e le doti di volo di un potente areoplano.

2 comments

  1. how can i get my hands on that silver t3 with the duct fan units i dont care if it doesn’t fly i want to add it to my collection

    • Good Evening Walter,
      thanks for your enquiry, but at the moment the silver HK you see at the top of this page is just a rendering from our SolidWorks assembly. We are waiting to finish the build of our bigger CNC router so we can mill the mould and fabricate the drone out of laminated carbon fibre. After the moulding we also need to add the rather expensive electronics and perform the final testing, but trust me… IT WILL FLY!!

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Ventola Intubata retrattile

un esempio di studio dall’idea al prodotto finito

Stampo per molla

Stampo per molla realizzato in acciaio 3D

costruzione di macchine

per evitare compromessi abbiamo progettato e realizzato in casa il nostro nuovo pantografo